Il riconoscimento è stato assegnato per l’avvenuto gemellaggio con il Parco del Gaurishankar
Il 9 maggio scorso il Presidente dell’Ente “Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga” Arturo Diaconale ha ricevuto a Roma, dalla Presidente dell’Associazione scientifica “L’Età Verde”, Prof.ssa Augusta Bosico, la Medaglia del Presidente della Repubblica “per l’opera svolta a favore della biodiversità e del gemellaggio con il Parco nazionale del Gaurishankar”. (clicca qui per leggere la Lettera rivolta al Presidente della Repubblica).
Il prestigioso riconoscimento, assegnato contestualmente, per il parco nepalese, al Professor Prem Kumar Khatry, è stato ritirato presso la Biblioteca Nazionale di Roma nel corso del XXXIX Incontro “Macroproblemi”, organizzato dalla stessa associazione scientifica e dal Gruppo Internazionale di studi e ricerche didattico-scientifiche “Aurelio Peccei”, in occasione della Festa dell’Europa, quale riflessione sul tema “Better life with green pratices: act and adapt to climate change” (Una vita migliore con stili di vita verdi: agire e adattarsi al cambiamento climatico”).
Il Gemellaggio tra il Parco Nazionale del Gaurishankar e il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga è stato promosso dall’associazione Explora Nunaat International di Montorio al Vomano, che nell’ottobre 2013 ha effettuato una missione alpinistica, esplorativa ed umanitaria in Nepal e che tuttora è impegnata, sotto la guida del suo presidente Davide Peluzzi, oltre che nell’aiutarne concretamente le popolazioni che vivono in condizioni estreme, anche nell’animare una riflessione internazionale sui fenomeni climatici, esortando a sensibilizzare e a comunicare sui problemi connessi all’ambiente e ancor più a dimostrare come, ispirandosi ai valori dell’eco-sostenibilità, sia possibile costruire nuovi stili di vita ed evitare che le società in fase di sviluppo commettano gli stessi errori di quelle industrializzate.

Diaconale, nel ringraziare i promotori dell’iniziativa e l’associazione Explora per aver reso possibile l’intesa tra i due parchi, si è detto «onorato di ricevere un riconoscimento tanto significativo e soddisfatto dell’opportunità di dare seguito, sotto l’egida del Gran Sasso d’Italia, a futuri programmi di sviluppo tra le due aree protette; programmi che, se da un lato rilanciano l’azione dell’Ente Parco nel campo della cooperazione internazionale, dall’altro celebrano, non solo idealmente, una significativa unione d’intenti tra territori e comunità distanti ma vicine nell’impegno per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sostenibile».







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